1) SALUTE E SOCIETÀ - presentazione

Salute e  Società

Rivista monografica diretta dal Prof. Costantino Cipolla

 

All. 1 - Note per gli Autori

  ·      

Ø  I curatori dei volumi sono i responsabili della qualità dei singoli saggi, anche se sono previsti due referee anonimi esperti in materia. Le valutazioni dei referee saranno inviate ai curatori dei singoli volumi.

Ø  La segreteria di “Salute e Società” non accetterà i contributi qualora non rispettino i criteri di seguito illustrati.

Ø  I contributi debbono essere inediti e debbono essere redatti nei limiti di ampiezza concordati con i curatori della Rivista e tenendo conto dei criteri redazionali (vedi oltre). Si prega di verificare che il testo non presenti refusi sintattici ed ortografici.

Ø  I contributi debbono essere in lingua italiana e inglese. Nel contributo va inserito l’abstract in inglese (max 8 righe) Dopo l’abstract, bisogna inserire  6 parole chiave (in inglese e in italiano nel numero in italiano, solo in inglese per il numero in inglese).

Ø  I riferimenti bibliografici devono essere completi ma non contenere testi che non sono citati nel saggio;

Ø  N.B. Gli autori debbono attenersi ai criteri redazionali della rivista Salute e Società, qui sotto riportati, ed eventualmente scaricabili dal sito www.saluteesocieta.com, non verranno presi in considerazione contributi scritti in altro formato.

Ø  In calce al contributo, nella prima pagina, gli autori debbono riportare:

§  le proprie note biografiche: ruolo ed ente di appartenenza (2/3 righe max; eventuali righe in eccedenza saranno eliminate);

§  Il proprio recapito e-mail.

Ø Gli autori devono notificare ai curatori l’indirizzo presso cui inviare copia omaggio  della Rivista (una per ciascun autore). Nel caso in cui il contributo sia scritto a più mani e gli autori risiedano in diverse città, fornire un indirizzo per ciascun autore, per un massimo di tre (due in caso di contributi che non superano le 15 pagine).

 

Criteri redazionali

 §  Impostazione testo e citazioni. Sono previsti 3 tipi di carattere: normale, corsivo, grassetto (detto anche neretto). Il corsivo va usato per le parole in lingua straniera di uso non comune e anche per evidenziare parole o frasi brevi dando loro una particolare enfasi. Per dare maggiore risalto a parole o frasi, e anche per citazioni non letterali, è preferibile usare le virgolette inglesi (“virgolette inglesi”), mentre le citazioni esatte vanno tra virgolette caporali («virgolette caporali»).

§  Per le parti virgolettate all'interno di una frase essa stessa tra virgolette, si possono usare le virgolette dell'altro tipo oppure gli apostrofi: le citazioni esatte o letterali vanno tra virgolette caporali (come in «citazione esatta»), e se sono lunghe più di 5 righe si deve andare a capo e saltare una riga sia all'inizio sia alla fine della citazione (in sede di stampa queste citazioni più lunghe verranno in corpo minore, ed è bene che lo siano anche nella versione originale); le citazioni non letterali e le parole a cui si vuole dare un particolare risalto vanno tra virgolette inglesi (come in “citazione non letterale”, oppure “parola enfatizzata”). Se all'interno di una citazione si vuole saltarne una parte, è bene indicarla con tre puntini tra parentesi (...). Si ripete che le citazioni che sono tra virgolette caporali devono essere esatte, e devono terminare con i riferimenti delle pagine tra parentesi (ad esempio: pp. 73-74) qualora non siano già state specificate prima.

 

Caratteri del testo

 

§  Corpo del testo: Times New Roman, corpo 11, giustificato, interlinea singola, rientro 0,5 cm. prima riga di ogni capoverso.

§  Titolo del saggio: Times, corpo 16, corsivo, allineato a sinistra

§  Titoli paragrafi: Times, corpo 12, neretto, all. a sinistra, 2 interlinee bianche sopra e 1 sotto

§  Sottoparagrafi: Times, corsivo, corpo testo, all. a sx., 2 int. bianche sopra e 1 sotto

§  Note (a piè di pagina): Times, corpo 9, interlinea singola.

§  Riferimenti bibliografici: times, corpo 10, interlinea singola, prima riga sporgente 0,5 cm

§  Intestazione e piè di pagina: times corpo 9

  

I riferimenti bibliografici inseriti direttamente nel testo verranno riportati col cognome dell'autore seguito da uno spazio e dall'anno della prima pubblicazione in lingua originale tra parentesi tonde – "Freud (1899) disse che..."  – oppure col cognome dell'autore tra parentesi seguito da una virgola, spazio e anno – (Freud, 1899). Se si vuole indicare la pagina, questa va indicata in parentesi nel testo preceduta da "p." dopo l'anno seguito da una virgola, e non nella bibliografia alla fine dell'articolo. Se la pagina si riferisce all'edizione originale e non alla traduzione italiana eventualmente indicata nella bibliografia alla fine dell'articolo, allora si deve aggiungere "ed. orig." (Loewald, 1980, p. 56 ed. orig.); se nella bibliografia alla fine dell'articolo sono indicate più traduzioni, allora si deve specificare l'anno della traduzione a cui si fa riferimento (Loewald, 1960, p. 97 trad. it. 1994). Se vi sono diverse pubblicazioni dello stesso autore nello stesso anno, si fa seguire l'anno da lettere minuscole dell'alfabeto in progressione. Se vi sono tra parentesi più riferimenti dello stesso autore con indicato il numero delle pagine, le virgole serviranno a separare un riferimento dall'altro e non l'anno dalle rispettive pagine; il punto e virgola è preferibile usarlo per separare autori diversi, sempre all'interno della stessa parentesi. Se gli autori sono due, devono essere scritti entrambi e collegati da "e", che può essere usata anche per collegare gli ultimi due autori se sono tre. Se gli autori sono più di tre, si scrive il cognome del primo autore seguito da et al. (in corsivo dal latino et alii). Esempi possibili sono i seguenti:

§  - Freud (1899) disse che...

§  - Secondo la teoria del sogno (Freud, 1899)...

§  - I principi della terapia cognitiva (Beck et al., 1979) affermano che...

§  - Kernberg (1981, p. 35) testualmente dice che...

§  - Eissler (1953) scrisse che «ogni introduzione di un parametro comporta il rischio che venga temporaneamente eliminata una resistenza senza che sia stata adeguatamente analizzata» (p. 65). 

 

I Riferimenti bibliografici a fine testo devono essere elencati senza numerazione alla fine del testo in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore e, per ciascun autore, nell’ordine cronologico di pubblicazione delle opere (per opere dello stesso autore pubblicate nello stesso anno, si usino le indicazioni a, b, c).

§  I riferimenti bibliografici vanno quindi redatti secondo le regole desumibili dai seguenti esempi:

 

§  Volume:

§  Beck A.T., Rush A.J., Shaw B.F. and Emery G. (1979). Cognitive Therapy of Depression. New York: Guilford Press (trad. it.: Terapia cognitiva della depressione. Torino: Boringhieri, 1987).

 

§  Curatela, un autore:

§  Merini A., a cura di (1977). Psichiatria nel territorio. Milano: Feltrinelli.

 

§ Curatela, più autori:

§ Boltanski L., Claverie E., Offenstadt N. and Van Damme S., a cura di (2007). Affaires, scandales et grandes causes. De Socrate à Pinochet. Paris: Stock.

 

§ Saggio da curatela:

§  Liotti G. (1985). Un modello cognitivo-comportamentale dell'agorafobia. In: Guidano V.F. e Reda M.A., a cura di, Cognitivismo e psicoterapia. Milano: FrancoAngeli.

§  Beebe B. (1983). Mother-infant mutual influence and precursors of self and object representation. In: Masling J., editor, Empirical Studies of Psychoanalytic Theories. Vol. 2. Hillsdale, NJ: Analytic Press.

 

§  Saggio da rivista:

§  Minguzzi G.F. (1986). È possibile valutare i risultati della psicoterapia? Giornale Italiano di Psicologia, 13, 1: 7-13.

 

§  Testo non pubblicato:

§  Benedetti G. (1988). "Intervento nel dibattito sulla relazione di John Gunderson al Convegno Internazionale New Trends in Schizophrenia", Bologna, 14-17 aprile (incisione su nastro). 

 

§  Volume o articolo da sito Internet:

§  Si seguono le stesse indicazioni come nel caso di volumi e articoli stampati, con l’aggiunta di: testo disponibile al sito: http://www...(ultimoaccesso/gg/mm/aaaa)

  

Figure, tabelle e grafici: devono essere inseriti man mano nel testo, in un formato che consenta successivi eventuali interventi.

§  Indicare titolo e la fonte, se non è di autonoma produzione.

§  La tabella sarà impostata con filetto nero sopra e sotto (vedi esempio).

 

ESEMPIO DI TABELLA:

 

§  Tab. 3 - Distribuzione percentuale ....

 

Maschi

Femmine

Totale

Abcde

48,1

44,1

46,1

Fghi

44,7

44,3

44,5

Lmno

7,2

11,6

9,4

Totale

100

100

100

N

1.153

1.208

2.361

 

 Accenti: Si deve sempre utilizzare È (e maiuscola accentata) e non E' (e maiuscola apostrofata).

 

§  Trattini: ve ne sono tre tipi: quelli brevi ( - ), quelli medi ( – ), e quelli lunghi ( — ). I trattini brevi vanno riservati alle parole composte, ad esempio: "analisi storico-critica", oppure per i numeri, ad esempio: "negli anni 1970-80", "pp. 46-47", "pp. vii-viii", "pp. XV-XVI", ecc. (i trattini brevi non devono mai essere preceduti o seguiti da spazi). I trattini medi vanno invece usati per le frasi incidentali, cioè per aprire una sorta di parentesi nel testo, e in questo caso deve sempre esservi uno spazio prima e uno dopo il trattino (ad esempio: «Vede dottore – disse il paziente – oggi mentre venivo da lei...»); i trattini medi possono essere usati anche per indicare il segno meno. I trattini lunghi invece non devono essere utilizzati.

  

§  L'impostazione pagina del file word, ipotizzando che il computer sia programmato per stampare su fogli di formato A4 (per selezionare il formato A4, scegliere Imposta pagina-Dimensioni dal menu File);dovrà essere la seguente:

- margine superiore: cm 5,5; inferiore cm 6,2; sinistro cm 4,6; destro cm 4,6;

- intestazione e piè di pagina: diversi per pari e dispari; diversi per la prima pagina

- intestazione: cm 4,3;

- piè di pagina: cm 5,3;

- rilegatura: 0.

 

1.   Contatti

  Segreteria Tecnico-Scientifica:

·           Prof. Antonio Maturo (Responsabile Scientifico): antonio.maturo2@unibo.it

·           Dott.ssa Linda Lombi (Coordinatore): linda.lombi2@unibo.it

 

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4) INDICI

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6) CALL FOR PAPER

7) NOTE AUTORI

8) GRIGLIA DI VALUTAZIONE